giovedì 6 febbraio 2014

Farro, radicchio rosso, noci ed un cuore di gorgonzola

Tra un passaggio e l'altro della preparazione di  una classica torta di verdure da mangiare a cena, vi suggerisco questo primo, rapido, saporito e completo. Il farro è un ottimo alimento ricco di proprietà nutritive qui ed è molto versatile in cucina. Questa ricetta è spesso postata usando il riso (anch'io l'ho fatto qui), ma l'utilizzo del farro la rende molto più saporita.
per 4 persone

250 gr di farro
1 cespo di radicchio rosso tondo
1 scalogno
3 cucchiai di olio di oliva
50 gr di noci
gorgonzola
sale e pepe q.b.


  • tagliare lo scalogno, farlo appassire in una padella antiaderente con l'olio di oliva,
  • aggiungere il radicchio tagliato a listarelle, salare, pepare  e fare cuocere a fuoco moderato,
  • lavare sotto l'acqua corrente il farro,
  • cuocerlo in abbondante acqua salata avendo l'accortezza di scolarlo alcuni minuti prima del tempo indicato sulla confezione,
  • aggiungere un mestolo di acqua di cottura al radicchio e risottare il farro,
  • quando tutta l'acqua di cottura sarà stata assorbita dal farro spegnere i fuoco e aggiungere le noci tritate,
  • servire con una noce di gorgonzola, per persona, messa all'interno di ogni porzione. 


domenica 2 febbraio 2014

Pasta integrale con crema di carote

Ricevere per Natale un meraviglioso pacco  di Eataly con una ricercata selezione di pasta, riso e farine è il massimo che possa desiderare una food-blogger se poi si deve seguire un regime alimentare che prevede cibi sani e poco raffinati allora tutto ciò è perfetto. Per cominciare ho iniziato con lo sperimentare la pasta integrale, abbinata ad una crema di carote, un piatto che può essere considerato unico vista la presenza anche del latte e del parmigiano.
per 4 persone


250 gr di pasta integrale 
400 gr di catote
250ml di latte
1 scalogno
3 cucchiai di olio di oliva
parmigiano
sale q.b.

  • fare appassire lo scalogno, tagliato sottile, nell'olio di oliva,
  • aggiungere le carote tagliate a rondelle ed il latte,
  • coprire e fare cuocere, a fuoco basso, sino a quando le carote non si schiacceranno facilmente con la forchetta, 
  • passare al mini pimer sino a quando non si sarà formata una crema vellutata,
  • intanto cuocere la pasta al dente,
  • mettere la crema di carote in una padella antiaderente, aggiungere un mestolo dell'acqua di cottura della pasta e risottare quest'ultima,
  • servire con una manciata di parmigiano grattugiato al momento. 


martedì 21 gennaio 2014

Vellutata di porri, speck croccante e crostini al castelmagno

Vellutate,zuppe, passati di verdure: veri confort food invernali. Per dare una nota di croccantezza e sapidità a questa vellutata di porro ho provato ad abbinarvi dello speck tostato ed dei crostini di pane cosparsi del re dei formaggi, il Castelmagno. Il risultato è sinceramente azzeccato e il piatto è da provare in una fredda sera d'inverno, davanti al camino.Come non partecipare al conteste "Colors&Food:Bianco,Inverno e Confort food"

per 4 persone

500 gr di porri
800 ml di brodo di carne qui
50 gr di burro
50 gr di farina
4 fette di pane toscano
4 fette di speck
  olio di oliva
castelmagno
sale q.b.

  • pulire i porri, tagliarli a rondelle sottili,
  • fare stufare nell'olio,
  • intanto tagliare lo speck a striscioline e farlo tostare in una padella antiaderente,
  • tagliare il pane a strisce alte circa 1 cm, friggere nell'olio di oliva, scolare e fare asciugare sopra uno strato di carta assorbente, 
  • frullare i porri con il mixer e, se necessario, aggiungere un po' di brodo vegetale, 
  • sciogliere il burro, aggiungere la farina e quando il composto farà tostato, incorporare, poco alla volta, il brodo vegetale,
  • infine versare la crema di porri,
  • quando il composto inizierà a sobbollire spegnere il fuoco,
  • servire con lo speck tostato e il pane sul quale sarà stato spolverato il Castelmegno e fatto sciogliere sotto il grill. 




con queta ricetta partecipo al contest di"Colors and food"





domenica 12 gennaio 2014

Rotolo panna e amarene

Un dolce semplice, ottimo a fine pasto, squisito con una fumante tazza tè o per la merenda dei bambini, l'importante che la pasta biscotto rimanga morbida e venga imbevuta di sciroppo.
Nella ricetta presentata la pasta biscotto è al cacao, ma la stessa ricetta può essere fatta con la sola farina. Come al solito per rendere un piatto ottimo la cosa più importante è che gli ingredienti siano freschi e di ottima qualità.


5 uova
140 gr di zucchero
10 gr di miele
100 gr di farina
30 gr di cacao in polvere
1/2 baccello di  vaniglia
acqua e maraschino q.b.
400 ml di panna fresca
amarene sciroppate
  • dividere i tuorli dagli albumi, 
  • sbattere i tuorli, con 90 gr di zucchero e il miele, sino a quando non diventano chiari e spumosi,
  • montare gli albumi a neve, ma non troppo fermi perché ciò non temette la formazione di grumi,con il restante  zucchero,
  • aggiungere il composto ai tuorli, usando una spatola, mescolare con movimento dal basso all'alto per evitare che i bianchi si smontino,
  • quindi aggiungere delicatamente la farina mischiata al cacao,
  • foderare la leccarda del forno con carta da forno, precedentemente bagnata e strizzata(espediente per rendere più morbidi tutti i lievitati)e stendere uniformemente il composto,
  • cuocere a forno non ventilato, precedentemente scaldato a 220°, per 6/7 minuti,
  • trascorso questo tempo, estrarre dal forno la pasta, cospargere di zucchero e sigillarla con la pellicola, per permettere che raffreddando trattenga l'umidità e rimanga più morbida,
  • quando la pasta sarà raffreddata togliere la pellicola e lo zucchero in     eccesso, quindi irrorare con uno sciroppo di acqua e maraschino,
  • montare la panna e farcire la pasta biscotto con uno strato di circa un cm di spessore e cospargere di ciliege sciroppate,

  • arrotolare delicatamente, togliere la pasta in eccesso ai lati e tenere il rotolo  in frigorifero per circa un'ora,
  • tolto il rotolo dal frigorifero cospargere con un sottile strato di zucchero a velo e tagliare a fette dello spessore di 2 cm.




venerdì 3 gennaio 2014

Salmone agli agrumi

Dopo le abbuffate dei giorni di festa appena trascorsi viene la voglia di preparare delle pietanze più leggere, ma per sentirci ancora in clima festaiolo ecco una ricetta, a base di salmone, scovato su "Giallo zafferano", ma  leggermente modificata.
per 4 persone


4 tranci di salmone fresco del peso di 150 gr l'uno
1 limone
2 arance bionde
2 cipolle bianche
50 gr di burro
1 cucchiaino di miele di accacia 
zenzero 
sale e pepe q.b.

  • spremere il limone e le arance,filtrare il succo,
  • grattare la buccia degli agrumi e lo zenzero nella spremuta così ottenuta,
  • mettere a marinare le fette di salmone fresco per circa due ore,

  • intanto fare rosolare nel burro, per alcuni minuti, le cipolle tagliate finemente, quindi aggiungere il miele fatto sciogliere in un po' di acqua tiepida,
  • fare cuocere a fuoco lento sino a quando le cipolle non saranno stufate,
  • asciugare, con carta da cucina,i tranci di salmone,
  • adagiarli nella padella, cuocere su entrambi i lati, salare pepare,
  • aggiungere 1/2 mestolo del succo della marinatura e cuocere sino a quando non si sarà formata una salsa delicata,
  • servire con patate lesse condite con il sughetto di cottura.



martedì 31 dicembre 2013

I Ricciarelli di Siena

Da oltre un mese non pubblico sul blog per vari motivi. Un periodo di riposo forzato e le feste di Natale mi danno l'opportunità di dedicarmi, con una certa calma, alla preparazione di ricette anche complesse. Ogni anno, a partire ai primi di dicembre, il  mio pensiero era quello di preparare i Ricciarelli di Siena, queste sublimi, morbide, candide delizie, amate da tutta la mia famiglia ma il tempo, sempre tiranno, non mi ha mai dato l'opportunità di mettermi alla prova con questa ricetta. 
I Ricciarelli di Siena pare siano arrivati in Toscana dalla Turchia, portati dai crociati. Si narra che fu un crociato senese della famiglia Della Gherardesca a realizzarli nel suo castello, e poichè di nome faceva Ricciardetto, quei biscotti di origine turca furono chiamati ricciarelli, divenuti nei secoli una leccornia della pasticceria toscana. La seconda versione invece fa risalire la denominazione al fatto che Ricciardetto così li chiamò per ricordare le pantofole 'arricciate' dei sultani turchi. Se questa è l'origine tra leggenda e storia, il fatto certo è il successo dei Ricciarelli di Siena, riconosciuti prodotti tipici della Toscana.
Per la realizzazione dei Ricciarelli devo ringraziare Paoletta di "Anice e cannella" la cui ricetta è veramente fantastica.


per 1 kg di Ricciarelli

fase A

300 gr di zucchero semolato

400 gr di mandorle pelate e asciugate 10' in forno a 50°

50 gr di farina

15 gr di scorzetta d'arancio candita (o la buccia grattata di 4 arance)
1 fialetta di aroma di mandorle

fase B

20 gr di zucchero a velo
20 gr di farina

1/2 cucchiaino da caffè raso di ammoniaca per dolci 

1/2 cucchiaino da caffè raso  di lievito per dolci


fase C

47 gr di zucchero semolato
14 gr d'acqua

fase D

20 gr di zucchero a velo vanigliato
2 albumi di uova piccole/medie

zucchero a velo vanigliato e poco amido di grano (per lo spolvero)
ostie 


fase A
  • passare nel mixer con le lame mandorle (precedentemente tostate in forno a 50° per circa 10 minuti)
  •  e zucchero, aggiungendo piano piano la scorza d'arancio e servendosi di un po' di farina per facilitare l'operazione. Fare attenzione ad usarlo ad intermittenza, altrimenti le mandorle gettano il loro olio,
  • amalgamare bene il tutto in una ciotola capiente insieme all'aroma di mandorle.


fase C 
  • preparare uno sciroppo, mettendo in un pentolino lo zucchero e versando dopo l'acqua, mettere a fuoco basso senza rimestare maifino a che lo zucchero si scioglie,togliere immediatamente

fase B
  • setacciare nel frattempo la farina con lo zucchero e gli agenti lievitanti del punto B,
  • poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando lo zucchero è sciolto completamente), impastare con le mani la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, lo sciroppo di C e aggiungendo tutti gli ingredienti di B,
  • l'impasto rimarrà abbastanza umido ma non compatto.
N.B.: a questo punto l'impasto va coperto con un panno bagnato e strizzato perché non asciughi troppo (il panno non deve toccare l'impasto), e  lasciato riposare 12 ore circa.



  • trascorso questo tempo, aggiungere lo zucchero vanigliato di D, e gli albumi sbattuti rapidamente fino a che perderanno tensione, cioè inizieranno a fare piccole bollicine,
  • impastare con le mani perché il composto si amalgami bene e si compatti,
  • spolverare il piano di lavoro con poco amido di grano e zucchero a velo vanigliato quindi formare, uno alla volta, dei grossi salami, della grossezza di circa 4,5 cm. e  tagliarli a fette di 1 cm. l'una,

  • ritagliare le ostie a forma romboidale, di circa cm 7X4 cm,
  • disporre la pasta sull'ostia cercando  di dare con le mani una forma più possibile romboidale ma dolcemente arrotondata,
  • i Ricciarelli dovranno pesare tra i 25 massimo 30 gr l'uno,
  • spolverare la superficie del ricciarello con abbondante  zucchero a velo,
  • porre i Ricciarelli ottenuti, man mano su di una teglia coperta di carta forno,
  •  infornare, a forno già caldo a 140°/160° e cuocere per circa 10/15 minuti,tenendo conto che i Ricciarelli saranno cotti   quando si formeranno in superficie delle leggere crepe, anche se risultano ancora "traballanti", perché induriranno da freddi,
  • tolti dal forno e raffreddati su una gratella,si conservano in una scatola di latta ben chiusa e il giorno dopo, gustati con un buon "vin santo", saranno ottimi.

          

domenica 17 novembre 2013

Cheesecake al cioccolato fondente

Un'altra sfiziosa ricetta di cheesecake per rendere un po' meno triste un pomeriggio molto piovoso e in attesa di assistere alla rappresentazione di " A prova di cuoco" dello chef Maurizio Torrigiani dell'Accademia Enogastronomica Toscana presso Florenzi casa. 

per sei monoporzioni cm 8 di diametro

200 gr di ricotta vaccina
300 ml di panna fresca
120 gr di yogurt grco
80 GR di cioccolato fondente75%
50 gr di zucchero
200 gr di biscotti tipo digestive
100 gr di burro
1 arancia biologica


  • sbriciolare bene i biscotti (l'ideale è farlo con un mixer, altrimenti un caro vecchio batticarne è perfetto) e metteteli in una ciotola,
  • fare sciogliere il burro e miscelarlo con la polvere di biscotto: si dovrà ottenere un composto umido che tende a compattarsi se viene pressato,
  • versare questo composto in parti uguali in sei stampini, tipo coppa pasta, con il fondo rivestito di carta da forno quindi, con l'aiuto di un cucchiaio, compattarlo facendo attenzione a creare uno strato uniforme per il fondo,
  •  posizionare in frigorifero,
  • lavorare la ricotta in una ciotola con lo yogurt,
  • aggiungere lo zucchero ,
  • fare fondere a bagno maria il cioccolato fondente con 2 cucchiaio di panna e, una volta fuso, aggiungere al composto di ricotta e yogurt,
  • continuare a mescolare fino ad ottenere una crema densa e liscia,
  • da parte montare la panna, quindi incorporarla delicatamente alla crema di ricotta, con movimenti dal basso verso l'alto,
  • estrarre  le basi dal frigorifero, versarvi la crema, livellarla con l'ausilio di un cucchiaio umido,
  • rimettete il tutto in frigorifero, dove dovrà restare per almeno 1 ora,
  • estrarre il cheesecake, livellare ulteriormente la crema di ricotta, con l'aiuto di una spatola, decorare con scaglie di cioccolato e scorza di arancia grattata al momento.