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giovedì 22 settembre 2016

Gli gnocchi di patate: la sfida n° 59 di MTC

Da quattro mesi esatti non pubblico sul blog per mille e uno motivi, ma alla sfida di MTC non si può mancare, soprattutto dopo il favoloso restyling che ha avuto il sito. 
Ricapitolando, la sfida n° 58 (alla quale non avevo partecipato) e che ritengo essere stata quella con maggiori difficoltà (la preparazione di sua maestà la Pizza) è stata vinta Annarita del blog "Il bosco di Alice"  che ci propone gli gnocchi di patate.
Quando ho visto il suo post ho avuto un momento di smarrimento perché gli gnocchi presentati erano quelli che ho imparato a fare da mia madre, sugo di carne compreso. 
A questo punto mi è preso un po' di smarrimento perché nella mia mente gli gnocchi sono proprio questi, morbidi, con un sugo d'altri tempi qui e pertanto non sarebbe stato giusto riproporre la ricetta uguale. L'alternativa poteva essere un buon piatto di gnocchi al pesto oppure alla Sorrentina ( ma su questo  mi ha preceduta l'amica Aurelia)e allora ho cercato di proporre i frutti di mare che avevo appena assaporato in Normandia.
I suggerimenti di Annarita sul tipo di patate da usare, la quantità di farina e come incorporarla sono stati basilare anche se devo dire non ho mai fatto grossi errori.
Per le patate bianche ho optato per quelle del Mugello mentre per la quantità di farina mi sono fermata a 150 gr ( rispetto ai 180 gr suggeriti) perché mi sono accorta che sarebbero diventati duri. Per i frutti di mare mi sono dovuta accontentare di quelli reperiti in zona anche se l' stinto sarebbe stato quello di portarne un tir dalla Normandia, ostriche comprese.
per 4 persone



per gli gnocchi

600 gr di patate a pasta bianca
150/180 gr di farina 00
sale

  • porre le patate in una pentola con  abbondante acqua fredda , portare ad ebollizione e verificare la cottura punzecchiandole con una forchetta,
  • quando sono tiepide spellarle,
  • schiacciare le patate con il passaverdura,
  •  aggiungere, poco per volta la farina ed un pizzico di sale,
  • impastare velocemente sino a quanto il composto risulterà compatto ma soffice,
  • dividerlo formando dei filoncini dello spessore di 2/3 cm e tagliare gli gnocchi,
  •   passarli con l'apposito utensile o con i rebbi di una forchetta,

  • portare ad ebollizione una pentola di acqua, salare ed buttare i gnocchi,
  • quando questi verranno a gala scolarli.

per il condimento
1500 gr di frutto di mare misti (muscoli, vongole, fasolari)
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
3 pomodori tondi e maturi
prezzemolo
vino bianco
3 cucchiai di olio di oliva
sale qb


  • porre i frutti di mare (escluso i muscoli) in una ciotola con acqua e sale per una mezza giornata perché possano espellere la sabbia,
  • mettere i muscoli in una pentola coperta e farli aprire sul fuoco,

  • estrarre il muscolo dalla valve e filtrare il liquido che hanno prodotto,
  • allo stesso modo, ma separati, aprire gli altri molluschi,
  • assicurarsi che non abbiano più della sabbia al loro interno: in questo caso sciacquarli sotto l'acqua corrente,
  • filtrare il liquido che hanno prodotto,
  • porre in una padella l'olio, l'aglio  e lo scalogno tagliato sottile, 

  • fare appassire il trito, aggiungere i frutti di mare e fare rosolare per alcuni minuti,

  • quindi sfumare con una spruzzata di vino bianco,
  • quando il vino sarà evaporato aggiungere i pomodori, precedentemente spellati e tagliati a dadini,
  • cuocere per vento muniti circa,
  • quando gli gnocchi saronno cotto passarli velocemente nel sugo perché si insaporiscano,
  • servire ben caldi.











venerdì 8 maggio 2015

Trenette con fave e pecorino romano

Rieccomi tra di voi dopo una latitanza di quasi un mese. Il quinto compleanno del blog è passato sotto silenzio ma mi sono accorta  comunque che a quasi 500 persone piace la pagina facebook de  "La cucina di zia Simonetta": anche se il numero non è altissimo è comunque una grande soddisfazione. 
Chi mi conosce e mi segue sa che  non amo le ricette complicate ma la qualità delle materie prime, possibilmente a Km 0  oltre che i  piatti legati alla stagionalità: ecco perché, dopo avere ricevuto delle fave appena raccolte dall'orto della vicina, mi sono riaffiorate alla mente le trenette con le fave, condite con un buon olio extravergine, che cucinava mia madre. L'unica variazione alla ricetta originale è la sostituzione del formaggio parmigiano con il pecorino romano: d'altronde, cosa c'é di meglio di fave e pecorino? 



per quattro persone

250 gr di trenette
500 gr di fave
olio extravergine di oliva
pecorino romano
sale q.b.

  • portare ad ebollizione l'acqua e salare,
  • fare cuocere le fave sgranate per circa 10 minuti,
  • aggiungere la pasta e farla cuocere al dente,
  • scolare il tutto, condire con l'olio extravergine e aggiungere una generosa manciata di pecorino romano grattugiato al momento,
  • servire ben calda.



domenica 25 gennaio 2015

Tagliatelle con besciamelle allo zafferano

Il piatto è un omaggio alla più classica delle tradizioni italiane,la pasta con la besciamelle, con un pizzico di inventiva( ma non troppa) dovuta all'aggiunta delle zafferano. Che dire di questa polvere impalpabile, del suo  colore arancio scuro, che diventa di un luminoso giallo a contatto di un qualsiasi liquido. 
Mi ha colpiti, in questi giorni, la descrizione che ne fa di questa spezia Maurizio Maggiani, nel racconto appunto "Zafferano" : 
... oltre la Persia dei Re...cresce un piccolo bulbo...Per tutta la ventosa primavera e per la secca estate non fa che vivacchiare, vegetando lentamente cinque e sottilissime foglie colorate di un verde azzurrino striato d'argento. Poi, con le prime piogge d'autunno, apre il suo fiore, a volte turchini, a volte violetto. E' un fiore di cinque petali che si uniscono in un delicato calice:nel calice quattro lunghi stami, sottili come pagliuzze, maturano, dal giallo acceso all'arancio...., e il racconto continua con la descrizione della raccolta dei fiori e la separazione degli stami, che solo le abili mani di giovani donne sono in grado di fare.  
L'idea di pubblicare la ricetta è comunque nata per potere rendere omaggio al contesto della bravissima Ambra de "il gattogiotto", donna di grande stile, che ha voluto festeggiare il 5° compleanno del suo blog con questa sfida:...regalami una ricetta.... .
Non so quanto il piatto possa piacere ad Ambra, ma l'intento è comunque di renderla un po' felice.



per la besciamelle

100 gr di burro
70 gr di farina
1200 ml di latte intero
0,30 gr di zafferano

  • portare il latte ad ebollizione,
  • intanto sciogliere  il burro in una pentola, aggiungere la farina e fare imbiondire(Roux),
  • aggiungere poco alla volta il latte, girare con una frusta, per evitare che si formino grumi,
  • nell'ultimo mestolo di latte sciogliere lo zafferano,
  • continuare a cuocere per circa due minuti dal momento in cui la salsa inizia a bollire.

per la pasta all'uovo 

300 gr di farina 00
3 uova
sale
un cucchiaino di olio di oliva

  • sulla spianatoia disporre la farina,
  • formare  un incavo e mettere al centro le uova con l'olio ed un pizzico di sale,
  • impastare gli ingredienti nella planetaria sino a quando l'impasto non risulterà liscio, omogeneo ed elastica,
  • se l'impasto viene fatto a mano iniziare ad intridere la farina con le uova e gli altri ingredienti, continuare ad impastare sino a quando l'impasto, anche in questo caso, non avrà raggiunto una consistenza liscia, omogenea ed elastica, 
  • dividere la pasta in piccole parti e iniziare a stenderla con la macchina per pasta dello spessore desiderato,
  • quindi tagliare della dimensione delle tagliatelle.


  • A questo punto , cuocere la pasta in abbondante acqua salata,scolarla  al dente e trasferirla in una pirofila, precedentemente imburrata,
  • condire con la besciamelle allo zafferano e cuocere in forno, preriscaldato a 200°, il tempo necessario a formarsi una crosticina dorata.
Piccolo consiglio: servire la pasta non eccessivamente calda per potere assaporare  appieno sia il gusto che il profumo dello zafferano.
 








con questa ricetta partecipo al contest de 
Il Gattoghiotto "Regalami una ricetta"

sabato 31 maggio 2014

Bucatini, acciughe e pomodori datterini

Continua la pubblicazione di primi piatti freschi e appetitosi che io definisco da mare: sono composti da ingredienti sapidi, tipici della nostra dieta mediterranea, dove prevalgono i profumi delle erbe aromatiche, aggiunte seguendo il proprio gusto, ma che devono esaltare  gli ingredienti di base. 
In questa ricetta l'aglio, il prezzemolo ed il basilico si sposano con l'acciuga sotto sale ed il tutto è stemperato dal gusto dolce del pomodoro datterino. Una proposta da copiare per una  cena  con gli amici, magari dopo una bella nuotata.



per 4 persone
250 gr di bucatini
4/5  acciughe sotto sale
300 gr di pomodori datterini
5 cucchiai di olio extravergine di oliva della riviera ligure
aglio, prezzemolo e basilico
sale q.b.
  • pulire le acciughe sotto sale in abbondante acqua corrente, 
  • farle sciogliere nell'olio, quindi aggiungere un abbondante trito di aglio, prezzemolo e basilico,


  • lavare e tagliare a quarti i pomodorini, quindi condirli con il sale,


  • intanto cuocere la pasta al dente,
  • aggiungere al sughetto di acciughe un mestolo di acqua di cottura e fare insaporire la pasta a fuoco vivace,avendo comunque l'accortezza di non farla ritirare troppo, 


  • a fuoco già spento aggiungere i pomodorini e mescolare.






sabato 24 maggio 2014

Farro, pomodori Piccadilly, feta, olive Kalamata e pesto di erbe aromatiche

La stagione dei piatti freddi è finalmente arrivata ed è il momento di sbizzarrirci in mille ricette suggerite dalla nostra fantasia, come rielaborazione di altri piatti e, perché no, anche sperimentando ciò che si trova in rete. 
Delle qualità del farro ho parlato in uno dei primi post pubblicati (che tenerezza rivederlo) qui, oggi voglio suggerirvi degli abbinamenti che racchiudono tutto il gusto ed il profumo del Mediterraneo: il farro, uno dei grani più antichi, il pomodoro, insostituibile elemento della nostra cucina, la sapidità del formaggio Feta e delle olive Kalamata ( figlie di quel popolo greco che tanto ha contribuito a creare la nostra civiltà) ed infine le erbe aromatiche, io ho usato quelle che crescono nel mio piccolo lembo di terra, ma possono essere le più varie, senza tralasciare di condire il tutto con un buon olio di oliva extravergine, in questo caso ligure per non sovrastare gli altri gusti. 
per 4 persone



300 gr di farro
300 gr di pomodori Piccadilly
150 gr di feta
30 olive Kalamata
erbe aromatiche fresche (basilico, origano, maggiorana, nipitella, timo)
olio di oliva extravergine
sale e pepe q.b.
  • lavare sotto l'acqua corrente il farro e farlo cuocere, al dente, in abbondante acqua salata,
  • quindi scolarlo e passarlo sotto il getto dell'acqua fredda per fermare la cottura,
  • condire con olio e pepe,


  • mentre il farro cuoce lavare, tagliare i pomodorini e condirli con sale, olio e un abbondante trito di erbe aromatiche (la quantità delle erbe è legata al gusto di ciascuno ed al profumo più o meno intenso),
  • lasciare insaporire i pomodori,


  • aggiungere quindi al farro cotto e freddo la Feta tagliata a piccoli cubetti, le olive ed i pomodorini già conditi,
  • lasciare insaporire almeno un'ora prima di servire,
  • ottimo come primo ma anche delizioso come piatto unico.



giovedì 6 febbraio 2014

Farro, radicchio rosso, noci ed un cuore di gorgonzola

Tra un passaggio e l'altro della preparazione di  una classica torta di verdure da mangiare a cena, vi suggerisco questo primo, rapido, saporito e completo. Il farro è un ottimo alimento ricco di proprietà nutritive qui ed è molto versatile in cucina. Questa ricetta è spesso postata usando il riso (anch'io l'ho fatto qui), ma l'utilizzo del farro la rende molto più saporita.
per 4 persone

250 gr di farro
1 cespo di radicchio rosso tondo
1 scalogno
3 cucchiai di olio di oliva
50 gr di noci
gorgonzola
sale e pepe q.b.


  • tagliare lo scalogno, farlo appassire in una padella antiaderente con l'olio di oliva,
  • aggiungere il radicchio tagliato a listarelle, salare, pepare  e fare cuocere a fuoco moderato,
  • lavare sotto l'acqua corrente il farro,
  • cuocerlo in abbondante acqua salata avendo l'accortezza di scolarlo alcuni minuti prima del tempo indicato sulla confezione,
  • aggiungere un mestolo di acqua di cottura al radicchio e risottare il farro,
  • quando tutta l'acqua di cottura sarà stata assorbita dal farro spegnere i fuoco e aggiungere le noci tritate,
  • servire con una noce di gorgonzola, per persona, messa all'interno di ogni porzione. 


domenica 2 febbraio 2014

Pasta integrale con crema di carote

Ricevere per Natale un meraviglioso pacco  di Eataly con una ricercata selezione di pasta, riso e farine è il massimo che possa desiderare una food-blogger se poi si deve seguire un regime alimentare che prevede cibi sani e poco raffinati allora tutto ciò è perfetto. Per cominciare ho iniziato con lo sperimentare la pasta integrale, abbinata ad una crema di carote, un piatto che può essere considerato unico vista la presenza anche del latte e del parmigiano.
per 4 persone


250 gr di pasta integrale 
400 gr di catote
250ml di latte
1 scalogno
3 cucchiai di olio di oliva
parmigiano
sale q.b.

  • fare appassire lo scalogno, tagliato sottile, nell'olio di oliva,
  • aggiungere le carote tagliate a rondelle ed il latte,
  • coprire e fare cuocere, a fuoco basso, sino a quando le carote non si schiacceranno facilmente con la forchetta, 
  • passare al mini pimer sino a quando non si sarà formata una crema vellutata,
  • intanto cuocere la pasta al dente,
  • mettere la crema di carote in una padella antiaderente, aggiungere un mestolo dell'acqua di cottura della pasta e risottare quest'ultima,
  • servire con una manciata di parmigiano grattugiato al momento. 


domenica 10 novembre 2013

Tagliatelle verdi con funghi

La borragine è una pianta selvatica le cui foglie vengono utilizzate in molte ricette soprattutto nella tradizione ligure,le tagliatelle sono una di queste e risultano ottime condite con sugo di funghi.
La fortuna di vivere in campagna mi ha dato la possibilità di raccogliere delle tenerissime foglie di borragine, spuntate nei giorni scorso complice una temperature simile a quella primaverile.


per 4 persone 
per la pasta
200 gr di farina 0
150 gr di foglie di borragine
2 uova
sale 
1 cucchiaino di olio di oliva 

  • pulire la borragine e scegliere le foglie più tenere,
  • porre in una padella antiaderente un cucchiaio di olio e cuocere la borragine coperta,


  • quando questa sarà cotta e ritirata tutta la parte liquida, tritare finemente,
  • preparare la pasta fresca, aggiungendo agli ingredienti qui anche la borragine,


per il sugo

500 gr di funghi
1 cipolla
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
4 cucchiai di olio d'oliva
sale e pepe q.b.

  • pulire i funghi,
  • tritare la cipolla e lo scalogno e farli appassire nell'olio, nel quale sarà stato fatto soffriggere uno spicchio d'aglio,


  • aggiungere i funghi e cospargere di prezzemolo tritato,salare e pepare,
  • cuocere per circa 30 minuti,


  • cuocere le tagliatele e dopo averle scolate al dente, passarle il padella con il sugo di funghi al quale sarà stato aggiunto 1/2 mestolo di acqua di cottura.




con questa ricetta partecipo al contest di 
" Colors and food" di novembre 2013

lunedì 8 luglio 2013

Spaghetti bottarga, succo di agrumi e pangrattato

Spaghettata veloce per un calda sera d'estate, da gustare anche a temperatura ambiente con quel grande ingrediente quale è la bottarga di cui vi ho parlato lungamente qui e che, come avrete, capito adoro. Che altro aggiungere: la dedico a chi è già in vacanza e a chi, con questo piatto può immaginare di essere in villeggiatura.
per quattro persone

250 gr di spaghetti
40 gr di pangrattato
20 gr di bottarga di muggine (ma anche qualcosina di più)
1 spicchio d'aglio
1/2 limone
1/2 pompelmo rosa
1 cucchiani di zucchero
1 cucchiaino di aceto
prezzemolo
4 cucchiai di olio EVO
sale e peperoncino q.b.


  • fare rosolare dolcemente nell'olio l'aglio ed il prezzemolo tritato,
  • versare quindi il succo del mezzo limone e del mezzo pompelmo rosa, l'aceto,lo zucchero ed il peperoncino,
  • dopo che il tutto ha iniziato ad sobbollire aggiungere la bottarga,
  • in un'altra padella antiaderente fare tostare il pangrattato,
  • cuocere al dente gli spaghetti, in abbondante acqua salata,



  • scolarli al dente e versarli nel condimento, saltarli a fuoco vivo e cospargere con il pangrattato.


martedì 25 giugno 2013

Croxetti da "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" di Carlo Cracco

"Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" ultima fatica di Carlo Cracco   e una confezione di Croxetti che cosa hanno in comune? Intanto sono due graditi regali ricevuti per il mio ultimo compleanno e poi il testo dello chef contiene proprio la ricetta per condire questa pasta nel modo più classico 
Per chi non lo sapesse i corzetti o croxetti oppure anche corsetti sono infatti una pasta tipica della cucina ligure.
In particolare i corzétti stanpæ o corzetti del Levante sono così denominati perché la decorazione di questi piccoli cerchi di pasta a forma di medaglione è ottenuta mediante uno stampino in legno che decora la pasta in modo da "prepararla" ad accogliere meglio il condimento. In alcune botteghe artigianali del centro storico genovese si trova ancora chi fabbrica questi stampi così utili per preparare questa pasta tipica.
I corzetti stampati (“cruxetti“) compaiano nel medioevo e nell'epoca rinascimentale: le famiglie nobili del tempo pare ordinassero ai loro cuochi di realizzare un tipo di pasta che riportasse il proprio stemma, tutto ciò con lo scopo di rammentare ai commensali l’importanza della loro famiglia e per riaffermare il proprio dominio sul territorio. Le incisioni erano solitamente differenti sulle due parti. Il nome deriva dall'immagine stilizzata di una piccola croce, una crocetta (“cruxetta“) con la quale veniva originariamente decorato un lato di questi medaglioni, da qui il nome “cruxettu“. Nel levante ligure, con la parola “corzetto“ s’intende sia lo stampo di legno che la pasta così incisa.

ingredienti per 4 persone

400 gr di corxetti
300 gr di gherigli di noce
200 gr di olio EVO ligure
60 gr di parmigiano
1 spicchio d'aglio
1 rametto di maggiorana 
sale grosso q.b.


  • mettere nel mixer l'olio ligure ( indicato per la sua delicatezza), lo spicchio d'aglio pelato e senz'anima, le noci con la loro pellicola e leggermente tostate in forno a 180° per pochi minuti, il sale grosso e le foglie della maggiorana,

  • iniziare e frullare e quindi aggiungere il formaggio,
  • continuare a frullare sino a quando si formerà una salsa simile alla marmellata, dove le noci si sentono sotto i denti,
  • cuocere i croxetti in abbondante acqua salata e condire con la salsa a crudo.