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domenica 21 febbraio 2021

Bocconcini di pollo agli agrumi

 In questo finire del lungo e impegnativo inverno, la grande dispinibilità di agrumi a buon mercato,  mi ha suggerito questa ricetta semplice, veloce, dietetica ma molto gustosa che accontenterà tutti; perfetta con un contorno di insalata mista, patate bollite al vapore o verdura cotta di stagione.


 

150 gr ( a persona) di cosce e/o sovracosce di pollo

1/2 pompelmo rosso*

1/2 arancia bionda*

1 limone*

2 spicchi di aglio

un rametto di rosmarino,

2 ucchiai di olive taggiasche

4 cucchiai di olio EVO

sale e pepe q.b.

* con buccia edibile

  • ridurre le cosce e/o le sovracosce a bocconcini,
  • porle in una ciotila con gli agrumi tagliati a fette piuttosto sotili, le olive taggiasche e una spolverata di pepe nero,
  • lasciare marinare  almeno due ore,

 
  • riscaldare l'olio, aggiungere l'aglio e il rosmarino facendo rosolare per permettere agli oli essenziali di insaporirlo,

 
  • aggiungere i bocconcini di pollo e farli rosolare da tutti i lati per permettere agli "umori" di rimanere imprigionati all'interno,salare a piacere, 



  • versare la marinatura e fare cuocere a fuoco medio per circa 40/45 minuti,

  • trascorso questo tempo, se il sugo non è ancora sufficientemente ristretto, togliore il pollo e continuare a cuocere sino a che non avrà raggiunto la consistenza desiderata.

 

 

 

 


sabato 12 gennaio 2013

Tartare di manzo con funghi

Le tartare sono sempre ottime, siano esse di carne che di pesce e l'abbinamento con verdure crude le rende stuzzicanti in ogni stagione dell'anno. Il segreto per tutti i tipi di piatti che, solo apparentemente sembrano semplici, è la qualità delle materie prime e la loro freschezza. Della qualità della carne adoperata non ho alcun dubbio in quanto mi affido da sempre al mitico Silvano, mentre le verdure sono state acquistate al mercato pochi minuti prima di essere state tagliate. Questa tartare unisce la sapidità della carne, condita con un composto di limone, semi di senape, capperi e cetriolini alla croccantezza del cavolo cappuccio e alla delicatezza dei funghi ( meglio se ovuli).


per 4 persone

400gr di polpa di carne di manzo 
(preferibilmente tagliata al coltello)
250 gr di cavolo cappuccio
funghi champignon (ovuli)
limone
semi di senape
sale
pepe
olio extravergine di oliva
capperi
cetriolini sott'aceto


  • tritare finemente i capperi ed i cetriolini ,
  • sbattere il succo di limone con i semi di senape e aggiungere il trito di capperi e cetriolini,
  • nel caso in cui il tutto non fosse sufficientemente omogeneo passarlo con il frullatore ad immersione,
  • unire il condimento alla carne, mescolare, aggiustare di sale e pepe e lasciare riposare,
  • mentre la carne riposa pulire e tagliare il cavolo cappuccio, avendo cura di usare solo le foglie bianche, condire con olio e sale,
  • quindi tagliare a lamelle molto sottili i funghi e cospargerle di limone per evitare l'ossidazione,
  • comporre le tartare con il coppapasta e disporle su un letto di cavolo cappuccio,
  • porre  sopra le tartare le fettine di funghi e irrorare con l'olio extra vergine di oliva.
N.B.: la quantità di limone, semi di senape, sale, pepe capperi e cetrioli è soggettiva. Nel caso della ricetta postata sono stati usati: il succo di un limone, 2 cucchiaini di semi di senape, 10 capperi, 3 cetriolini sottaceto medi, sale pepe q.b.


  

domenica 12 dicembre 2010

filetto di maiale con funghi

Ieri mi sono avventurata nella mia macelleria di fiducia e come sempre ne sono uscita con una gran quantità di carne perché questo negozio è un vero luogo delle delizie. La "Ciaccia" di Sivano ( il mitico macellaio della "Macelleria Pggetto")  é insuperabile, per non parlare dei suoi insaccati , in particolare la Finocchiona, il più classico dei salumi toscani.
Tra i numerosi tagli di carne esposti  mi  sono fatta tentare tra l'altro da un bel filetto di maiale che ho preparato sperimentando una ricetta per me nuova.

per 4 persone

600 gr  di filetto di maiale
4 chiodi di garofano
1 mazzetto di salvia e rosmarino
1 spicchio d'aglio
30 gr di funghi secchi
1bicchierino di cognac
1 cucchiaio di latte
4 cucchiai di olio di oliva
sale pepe q.b.



  • fare ammorbidire i funghi in acqua calda per circa 20 minuti,
  • scaldare l'olio con il  mazzetto di salvia e rosmarino, lo spicchio d'aglio e i chiodi di garofano,
  • rosolare il filetto di maiale, salare e pepare  e quando sarà ben rosolato aggiungere 1/2 bicchiere di acqua,

  • quando la carne sarà dorata ed il sughetto di cottura addensato aggiungere i funghi ben strizzati, il cucchiaio di latte ed il cognac,



  • continuare a cuocere per circa 30 minuti,
  • tagliare il filetto ed irrorare con il sughetto ed i funghi.






con questa ricetta partecipo a  "Ammodomio 2011" per il calendario 2011

domenica 27 giugno 2010

vitel tonné

L'arrosto si sa, se non cucinato nella quantità necessaria, finisce per languire nel frigo per giorni e poi essere trasferito nella pattumiara con grandi sensi di colpa: é  quanto accaduto alcuni giorni fà ma, la fantasia e la voglia di preparare un piatto estivo, mi ha suggerito di trasformarlo in un "Vitel tonné" che ha riscosso l'approvazione di tutta la famiglia, considerata la voracità con la quale è stato mangiato e la quantità di fette di pane usato per fare "scarpetta" con la salsa. La ricetta può essere fatta  anche con la lingua, che io uso per fare un buon brodo, insieme ad altre qualità di carne.




Salsa Majonese ( copiata dal Ricettario Carli) qui


2 tuorli (a temperatura ambiente)
2 bicchieri di olio di oliva
sale
succo di 1/2 limone






  • porre i tuorli in una ciotola e con un cucchiaio di legno amalgamarli
  • fare scendere inizialmente l'olio a filo poco per volta, girando fino a quando non si forma una crema,  poi in modo più veloce, ma senza esagerare, comunque avendo sempre l'accortezza che sia emulsionato prima di aggiungerne altro




  • in ultimo aggiungere il limone ed il sale








per la salsa tonnata
  • aggiungere alla majonese circa 120 gr di tonno ( io preferisco quello al naturale) e mezzo cucchiaio di capperi tratati
  • amalgamare il tutto








per il vitel tonné


  • tagliare l'arrosto a fette di circa 3 mm di spessore
  • porlo su un piatto da partata
  • ricoprirlo con la salsa tonnata, decorare con capperi
  • servire freddo con un contorno di insalata mista di stagione.




sabato 1 maggio 2010

ossibuchi con salsa cremolata

Vi propongo questa semplice ricetta, che risulta comunque di grande effetto, soprattutto se accompagnata da un contorno particolare come il riso pilaf
Ricetta per quattro persone

4 ossibuchi di tacchino
olio di oliva
farina
prezzemolo
un cucchiaio di capperi
3 filetti di acciughe sottolio
1 limone
vino bianco
sale q.b.
  • infarinare gli ossibuchi, dopo averli privati della pelle ed incisi per evitare che si accartoccino,
  • scaldare quattro cucchiai di olio di oliva in un tegame o padella antiaderente,
  • adagiare gli ossibuchi e fare rosolare da entrambi i lati a fiamma viva,
  • salare, avendo l’accortezza di non abbondare in quanto i capperi e le acciughe, che serviranno per il sughetto, sono piuttosto saporiti,
  • aggiungere una generosa spruzzata di vino bianco ( circa 3/4 di bicchiere),
  • fare cuocere gli ossibuchi per circa 30 minuti a fuoco basso, girandoli più volte per evitare che si attacchino al fondo,
  • verificare che rimanga una buona quantità di sughetto ( eventualmente aggiungere un po’ di acqua),
  • passato questo tempo trasferire gli ossibuchi in un piatto da portata,
  • aggiungere al sughetto un trito di acciughe, capperi e prezzemolo, il succo di mezzo limone e la buccia grattugiata,
  • fare prendere il bollore al sughetto così preparato ed irrorare gli ossibuchi.
Questa ricetta può essere fatta sia con gli ossibuchi di tacchino che con quelli di vitello.
Servire con contorno di patate arrosto di verdura a foglia larga saltata in padella.
Questo piatto è delizioso anche con contorno di riso pilaf, condito con il sughetto degli ossibuchi.


sabato 24 aprile 2010

arrosto con salsa di carote


L'arrosto di carne è un classico della cucina italiana. La ricetta che che vi propongo può essere fatta sia con il girello di manzo sia con la fesa di tacchino.

1 kg circa di polpa di carne
1 costa di sedano
1 cipolla piuttosto grande
2 carote
un mazzetto di salvia e rosmarino
5 cucchiai di olio di oliva
insaporitore per carni
sale q.b.
  • Legare il pezzo di carne con lo spago da cucina,

  • Cospargere con abbondante insaporitore, che troverete in qualsiasi supermercato o drogheria, (nel mio caso si tratta di sale di Cervia arricchito da aromi)

  • In una pentola, tipo pescera, fare scaldare cinque cucchiai di olio di oliva.

  • Adagiare l'arrosto e fare rosolare su tutti i lati, avendo cura di non bucarlo con la forchetta.
  • Quando l'arrosto sarà ben rosolato aggiungere tutte le verdure, precedentemente pulite e ridotte a pezzettini.
 

  • Fare rosolare, sempre a fuoco vivo, per pochi minuti, le verdure.
  • Irrorare con 2/3 di bicchiere di vino bianco e, quando la parte alcoolica sarà evaporata, abbassare il fuoco, mettere il coperchio e fare cuocere per circa un'ora.

  • Passato questo tempo assicurarsi che le verdure siano ben cotte, altrimenti continuare la cottura per il tempo ancora necessario.
  • Sgocciolare l'arrosto, travasare il sughetto in un contenitore e ridurre a crema con il mini pimer.

  • Nel caso in cui il sughetto risulti troppo liquido, fare restringere sul fuoco per alcuni minuti.
  • Servire le fette di arrosto accompagnate da patate arrosto e/o da verdure tipo spinaci, carciofi, cime di rapa ecc.