domenica 31 marzo 2013

Sono stata premiata!!!!

Un premio a sorpresa, accompagnato da belle parole: ringrazio l'amica di "Destinazione forno" che mi ha scelta insieme ad altre nove foodbloger. A questo punto non mi resta altro da fare che donarlo ad altre dieci brave amiche. Quello che mi è piaciuto maggiormente nella motivazione,che riporto testualmente, è avere premiato la creatività e la sensibilità e con lo stesso spirito  ho scelgo i blog ai cui dedicare il premio.

         Sono tutti blog che vi consiglio di visitare,

               i loro lavori sono meravigliosi!
Sono , secondo me, tutte persone speciali
che hanno un grande dono,
quello della creatività...
e di conseguenza anche di grande sensibilità!
Spero che gradiscano questo premio
perché 
lo dono loro 
con grande e sincera ammirazione!

Complimenti!











venerdì 15 marzo 2013

Taste 2013

Anche quest'anno un'incerta e piovosa primavera è stata annunciata a Firenze dall'ottava edizione di "Taste" , evento enogastronomico diventato ormai un classico, che si è svolto dal 9 all'11 marzo scorsi. I locali della "Stazione Leopolda" hanno ospitato, come da tradizione, quello che, come recita l'incipit che si trova sul suo sito qui è "..... il salone dedicato alle eccellenze del gusto e del food lifestyle.Taste è il salotto italiano del mangiare bene e stare bene, dove si danno appuntamento i migliori operatori internazionali dell'alta gastronomia, ma anche il sempre più vasto e appassionato pubblico dei foodies.....".
Anche quest'anno la manifestazione non ha deluso nessuno e, in un'epoca di appiattimento del gusto, vedere tante realtà locali che producono delle vere eccellenze porta un po' di pensiero positivo.
Più delle parole, credo che possano essere più incisive, per tutti quelli che non hanno avuto la possibilità di partecipare, le immagini; peccato che i profumi ed il gusto non possano essere trasmessi per web!!! 




il buon cibo non può prescindere da un'apparecchiature degna, anche se un po' troppo "barocca" per i miei gusti.


nella nostra tradizione culinaria non possono mancare le conserve, dai porcini alle zuppe toscane, ai meravigliosi ortaggi del sud.


quando la degustazione dell'olio non ha niente da invidiare a quella del vino!!!!


una piccola selezione di formaggi, dal pecorino toscano ad uno spettacolare Castelmagno


..ma la cosa più straordinaria è questo Parmigiano stagionato     "120 mesi"....


dalla pasta, ai legumi, al riso, tutti gli ingredienti della dieta mediterranea.


una selezione di goduriose marmellate e ....


 fantastici mieli.


e per finire......i biscotti di Mattonella

domenica 24 febbraio 2013

Meringa con mousse di cioccolato aromatizzato alla'arancia per festeggiare un compleanno

Ieri, 23 febbraio, era il compleanno di mio marito che però abbiamo preferito festeggiare oggi per potere riunire tutta la famiglia  e avere il tempo per preparare un pranzo degno. Il freddo e il cattivo tempo che imperversa su tutta l'Italia mi ha indotto  a cimentarmi in un menu piuttosto robusto:



  • timballini monoporzione al salmone,



  • filetto di maiale in crosta,


  • meringa con mousse di cioccolato aromatizzata all'arancia.
Per ora mi limito a proporvi la ricetta della torta, ma nei giorni prossimo prometto, pubblicherò anche gli altri piatti, che a fronte di sembrare complessi, sono in realtà di facile preparazione e molto  scenografici.
per otto persone



per la meringa

6 albumi
110 gr di zucchero di canna
340 gr di zucchero a velo
1 cucchiaio e mezzo di fecola
2 cucchiaini di aceto di mele
2 cucchiai di rum
burro
sale fino
  • frullare nel mixer lo zucchero di canna, lo zucchero a velo e la fecola,
  • montare a neve gli albumi con un pizzico di sale,
  • unire il composto di zucchero,fecola un cucchiaio alla volta, sino ad ottenere una meringa molto lucida e soda,
  • infine  aggiungere il rum e l'aceto di mele,
  • disporre il composto così ottenuto all'interno di due stampi da dolce del diametro di 22/24 cm, con il fondo rimovibile, imburrati e cosparsi di zucchero a velo,
  • cuocere,in forno preriscaldato a 120°, per circa un'ora e mezzo,
  • spegnere il forno, aprirlo leggermente e lasciare raffreddare.
per la mousse al cioccolato

250 gr di cioccolato fondente al 72%
1 dl di panna fresca
2 tuorli
4 albumi
scorza di arancia
  • tritare il cioccolato,farlo sciogliere a bagnomaria con l'aggiunta della panna, fino ad ottenere una crema lucida,
  • quando la crema sarà fredda unire i tuorli a temperatura ambiente, la scorza di arancia  e gli albumi, montati a neve anch'essi a temperatura ambiente,
  • fare riposare in frigorifero per circa mezz'ora.
P.S. :nel caso in cui venga utilizzato il cioccolato all'85%, aggiungere 30 gr di zucchero. 

composizione della torta
  • levare le meringhe dagli stampi,
  • spalmare il primo disco di meringa con metà della mousse al cioccolato, porre sopra l'altro disco e terminare con la restante mousse,
  • servire a temperatura ambiente.



con questa ricetta partecipo al Giveaway di Valentina


sabato 26 gennaio 2013

zuppa di zucca gialla di Pellegrino Artusi " La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene"

La zucca, regina dell'autunno: il suo colore giallo intenso mette allegria. In questa giornata soleggiata ma fredda, al punto che è stato necessario accendere i termosifoni anticipatamente, cosa c'é di meglio di una buona zuppa calda? E così mi sono ricordata che nell'Artusi qui c'era una ricetta semplice, semplice ma buonissima. Il titolo dell' Artusi è "Zuppa di zucca gialla" , ma in realtà si tratta di una vera e propria vellutata.
Ripubblico volentieri questa ricetta perché il contest di "Sale e Coccole" sembra proprio fatto a posta che partecipare con una "ever green". L'occasione è stata quella di fare anche un po' di restyling    a delle ricette che avevo pubblicato quando il blog era ancora piccino piccino.

per quattro persone

600 gr di zucca
800 ml di brodo di carne qui
50 gr di burro
50 gr di farina
2  olio EVO
pane
parmigiano
sale q.b.
  • tagliare la zucca a pezzi e farla rosolare per alcuni minuti in una pentola con due cucchiai di olio,

  • aggiungere un mestolo di brodo e farla cuocere per circa 20 minuti,
  • ridurla in crema con il mini pimer,

  • fare sciogliere in una casseruola il burro,
  • aggiungere la farina e fare imbiondire,

  • iniziare ad incorporare il brodo e successivamente la crema di zucca, continuare a cuocere sino a quando non ha preso il bollore,



  • tostare in padella, con un po' di olio, il pane tagliato a dadini,
  • servire la vellutata con i crostini di pane ed una spolverata di parmigiano.





con questa ricetta partecipo al contest " Ricette con la zucca" di "Non tollero il lattosio"




ma anche a "In...zuppiamoci...zuppe a go go" by Saleecoccole"

venerdì 25 gennaio 2013

Bretzel


Chiunque abbia fatto un viaggio a Nord, già a partire dall'Alto Adige, non può non avere assaggiato i brezel, deliziosi panini dalla caratteristica forma: ottimi sgranocchiati da soli, ideale accompagnamento ai wustel, imperdibili gustati  con un boccale di birra. 
Si racconta che i brezel siano il cibo da merenda più antico del mondo. 
La loro origine si colloca nei monasteri del sud della Francia e del nord Italia, intorno al 610, dove i monaci producevano, con i resti dell'impasto, delle striscioline che ricordavano le braccia di un bambino incrociate a mo' di preghiera. I tre buchi che si formavano, rappresentavano la Santissima Trinità.  I monaci davano i brezel come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della Bibbia. Furono chiamati per tal motivo pretiola, ovvero ricompensa,quindi italianizzati come brachiola. In seguito i pretiola attraversarono le Alpi e in Germania divennero conosciuti come brezel. Prima consumati mezzi crudi, divennero tostati grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro.Ritratti in un libro di preghiere, si dice che fossero augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale. Divennero anche cibo pasquali in Germania nel 1450.


500 gr di farina ( 300 gr farina 0 e 200 gr di manitoba)
270 ml di acqua
12 gr di zucchero
12 gr di sale
50 gr di burro
25 gr di lievito di birra
3 cucchiai di bicarbonato

  • versare in una ciotola capiente le farine e al centro mettere il lievito di birra sbriciolato e lo zucchero, 
  • aggiungete 50 ml di acqua tiepida e incamerare all'acqua una piccola quantità di farina, tanta quanta  ne serve per ottenere un composto morbido, 
  • lasciare lievitare in ambiente tiepido,


  •  aggiungere all'impasto il burro ammorbidito, quindi la restante acqua tiepida in cui sarà stato disciolto il sale  e cominciare a impastare il composto con le mani,
  • lavorare finché non sarà morbido e non si attaccherà più alle mani,  
  • coprire la ciotola con una pellicola trasparente e lasciare lievitare per un'ora in ambiente tiepido (almeno 24 gradi),
  • quando l'impasto sarà lievitato, impastare di nuovo il composto  su di una spianatoia leggermente infarinata (l'impasto non si dovrà attaccare alle mani),
  • a questo punto dividere l'impasto in 10 parti uguali e dare la forma di cordoncini della lunghezza di 50 cm circa, lasciando le estremità più strette rispetto al centro,


  •  dare poi al cordoncino la tipica forma "a nodo lento" incrociando le due estremità,




  • Una volta che sarà stata  data la forma ai  bretzel, appoggiarli su un canovaccio infarinato e lasciare lievitare per altri 20 minuti,
  • intanto mettere a bollire quattro litri d'acqua e quando avrà raggiunto il bollore, aggiungete 3 cucchiai  di bicarbonato,
  • aiutandosi con una schiumarola, adagiare i bretzel, non più di due alla volta, in acqua fino a che non saranno lucidi  (30 -40 secondi),


scolarli con la schiumarola e lasciare asciugare il liquidi in eccesso su un canovaccio, 


  • fare quindi  scivolare i brezel su una teglia ricoperta di carta da forno,  cospargere di sale grosso e/o semi di papavero oppure sesamo,
  •  infornare  i bretzel per 20 minuti a 220 gradi e sfornare quando sono diventati bruni. 



sabato 19 gennaio 2013

Bicchierini ricotta e marmellata di ciliegie al profumo di vaniglia

Quello con le amiche Valentina e Cinzia è un appuntamento ormai consolidato e le ringrazio per avere lanciato, anche per 2013, le loro sfide mensili a "Suon di colori" e per quanti non le conoscono  rimando alla loro pagina. Per iniziare bene l'anno hanno proposto due colori, il bianco con un tocco di rosso, che sono un misto tra l'eleganza (come dubitarne conoscendo i loro blog!!!!!)e l'allegria. Per cercare di rendere al meglio quanto proposto ho deciso di preparare dei bicchierini con un fondo di meringa, crema di ricotta e panna profumata alla vaniglia Bourbon, il tutto arricchito da marmellata di ciliegie aromatizzata al rum. La ricetta è molto semplice ma gli ingredienti usati sono tutti preparati in casa, dalla marmellata alla meringhe perché la mia filosofia è:".... piatti semplici ma ingredienti di qualità e possibilmente preparati partendo dalle materie prime...".

con le quantità descritte si preparano tre bicchieri del diametro di  8 cm circa e alti 9 circa



Meringhe qui

Marmellata di ciliegie qui



250 gr di ricotta vaccina
250 ml di panna da montare
1/2 baccello di vaniglia Bourbon
50 gr di zucchero
rum
  • ridurre a crema la ricotta con lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia,
  • amalgamare al composto la panna precedentemente montata ben ferma,
  • intanto scaldare a bagno maria la marmellata con due/tre cucchiai di acqua per renderla più fluida e l'aggiungere di un cucchiai abbondante di rum,
  • spezzettare le meringhe(la quantità necessaria a coprire il fondo del bicchiere),
  • disporre quindi la crema  di ricotta,
  • terminare con una spolverata di meringa e la composta di marmellata e rum,
  • tenere in freezer per un'ora, quindi servire.
                            

con questa ricetta partecipo al contest "Bianco e un tocco di rosso"


Meringhe



125 g di zucchero semolato
125 g di zucchero a velo
125 g di albumi 


  • mettere gli albumi nella planetaria e iniziare a montarli a media velocità  con 1/3 dello zucchero totale,l'operazione di introdurre parte dello zucchero  già all'inizio permette un montaggio più compatto,
  • quando il composto avrà raddoppiato il volume, aggiungete un'altra metà di zucchero,
  • infine, quando la montata sarà ormai ben ferma, unite l'ultima parte di zucchero restante,
  • mettere il composto in una sac a poche con la bocchetta larga, 
  • distendere un foglio di carta sulla placca del forno,
  • formare dei piccoli dischi del diametro di circa 3 cm, ben distanziati tra di loro per evitare che gonfiando le meringhe si uniscano tra di loro,
  • infornare a forno preriscaldato a 140° per un'ora e mezzo ( in alternativa a 100° per tre ore), avendo l'accortezza di tenere lo sportello leggermente socchiuso per fare uscire il vapore.
N.B.  Nelle meringhe cotte a bassa temperatura la superficie si screpola molto poco o per niente, e inoltre rimane bianchissima.
Più si aumenta la temperatura più si screpola la superficie e più i ingiallisce.